Muoversi in comune - mobilità sostenibile - Comune di San Casciano Val di Pesa - ANCI Toscana

06 Dic

Muoversi in comune - mobilità sostenibile - Comune di San Casciano Val di Pesa

(1 Vota)

Il progetto ha avuto come oggetto la definizione e il disegno partecipati di una rete di trasporto pubblico innovativa e integrata. Basandosi su ascolto e partecipazione dei cittadini ha mirato a mettere in rete diversi soggetti attivi del territorio per integrare la rete esistente del trasporto urbano con soluzioni condivise sia per lo sviluppo di nuovi servizi che per l’introduzione di innovazioni nel sistema di mobilità locale.

DATE PROGETTO: marzo 2015- luglio 2016 durata del percorso. Nel mese di giugno 2016 il servizio integrativo della navetta è stato avviato, le bacheche per il carpooling installate ed è partita la promozione della pratica di condivisione delle auto private.
COSTI: Il progetto, promosso dal Comune di San Casciano Val di Pesa, è stato realizzato con il contributo dell’Autorità Regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione della Regione Toscana (12.000€) e cofinanziato dal Comune stesso (3.000).
RISULTATI RAGGIUNTI: A conclusione del processo, si registra:
-Intensificazione del collegamento frazioni–capoluogo attraverso la sperimentazione di un servizio navetta gratuito, disponibile 2 giorni a settimana per rispondere al meglio alle criticità di accessibilità dei soggetti più fragili ai servizi individuate durante il percorso.
-Miglioramento della rete tra le associazioni che si occupano di trasporto sociale, tramite il potenziamento della comunicazione sui servizi esistenti (opuscolo informativo, numero verde, riunioni di frazione) e l’estensione della rete a soggetti associativi di diversa natura per ottimizzare mezzi e risorse umane.
-Avvio della sperimentazione di sistema di condivisione dei mezzi di trasporto privati, tramite una modalità semplice e accessibile per offrire e richiedere passaggi (tramite l’affissione di messaggi su una bacheca fornita e installata dal Comune e gestita dai referenti), coinvolgendo attivamente direttori di spazi culturali e ricreativi e organizzatori di eventi e individuando sei cittadini che porteranno avanti il progetto nelle frazioni e svolgeranno la funzione di referenti del progetto di condivisione dell’auto privata.
ALLEGATI: Locandina - Report 
LINK UTILI: Stanza web di Muoversi in comune: http://open.toscana.it/web/community-mobility-network. Pagina Fb di Muoversi in comune: https://www.facebook.com/muoversiincomune. Pagina web del servizio: http://www.sancascianovp.net/trasporti-viabilita-e-polizia-municipale/item/2578-servizio-navetta-gratuito. Album foto di Muoversi in comune: https://www.flickr.com/gp/sociolab/pTU5Ph

L’accessibilità, intesa come concreta e realistica possibilità di accedere al luogo di lavoro, così come ai servizi sociali, ai presidi sanitari, agli spazi educativi ma anche agli eventi e alle iniziative ludiche e culturali è una dimensione fondamentale nella lotta all’esclusione sociale: una discriminante per la promozione del benessere sociale e della qualità della vita.

Il progetto Muoversi in comune si è inserito in un quadro di attenzione e di sviluppo da parte dell’Amministrazione comunale in merito al tema delle pari opportunità (Bilancio di genere 2013) per rispondere a criticità segnalate dalla cittadinanza – non ultimo nell’ambito del Bilancio partecipativo 2012, “Il bilancio dei cittadini” – riguardo al sistema di collegamenti pubblici tra capoluogo e frazioni.
Secondo le indicazioni dei cittadini, infatti, la rete di trasporto non solo complicava l’organizzazione familiare nell’accesso ai servizi limitandone l’utilizzo, ma di fatto impediva in assoluto a molti residenti delle frazioni di beneficiare delle iniziative comunali.
A questo si aggiunge poi l’esigenza strutturale di sostenere i collegamenti con Firenze per fornire risposta alle necessità di spostamento di particolari tipi di cittadini, giovani e anziani in particolare, garantendone diritti di mobilità, accesso alle cure e sicurezza e contrastarne forme di isolamento; nonché di mettere a sistema e promuovere iniziative del mondo dell’associazionismo e del volontariato locale.

Partendo da un’esigenza di integrazione dei collegamenti e di messa in rete delle iniziative dell’associazionismo e del volontariato, il progetto si proponeva di:
- rispondere in modo rapido efficace ai problemi esistenti del trasporto pubblico locale, specie in termini di collegamento frazioni-capoluogo, anche tramite il sostegno a pratiche concrete di mobilità alternativa e sostenibile.
- Avviare forme innovative di coordinamento pubblico- privato- sociale attraverso strumenti di discussione e confronto tra Enti locali, privati, associazioni e cittadini.
- Promuovere e diffondere una cultura della mobilità sostenibile tra la cittadinanza.

L’Amministrazione comunale di San Casciano ha infatti ritenuto particolarmente importante poter condividere con i cittadini non solo la concreta scelta di investimento per la programmazione e l’implementazione di un nuovo servizio – nella fattispecie, una navetta di collegamento tra le frazioni e il capoluogo come integrazione del TPL - ma anche la costruzione partecipata di una vera e propria rete di trasporto innovativa e integrata dalle proposte e dalle iniziative della comunità stessa.
Oltre al problema dei collegamenti, si è cercato di affrontare il tema dell’accessibilità - intesa come concreta e realistica possibilità di accedere al luogo di lavoro, così come ai servizi sociali, ai presidi sanitari, agli spazi educativi ma anche agli eventi e alle iniziative ludiche e culturali - come strumento di lotta all’esclusione e di promozione del benessere sociale e della qualità della vita.

Il progetto si è sviluppato nell’area territoriale del Comune di San Casciano Val di Pesa, ponendosi come esperienza pilota innovativa: in quanto, pur territorialmente circoscritta all’area comunale, presenta alte potenzialità di replicabilità in Comuni limitrofi, in particolare sul territorio dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino.

Il progetto si è sviluppato in tre fasi tra loro distinte ma strettamente connesse.
Fase 1: coordinamento e analisi del contesto: creazione di un patrimonio informativo condiviso sul tema, fondamentale per condividere la progettazione di azioni più efficaci ed efficienti in termini di costruzione della rete della comunità (mappatura degli eventi e del servizi esistenti; interviste a testimoni privilegiati; incontri con l’associazionismo locale).
Fase 2 : coinvolgimento e ascolto dei bisogni: attivazione delle risorse locali (di singoli o associative) in termini di proposte e possibilità di sviluppo della rete (animazione territoriale nel capoluogo e nelle diverse frazioni; focus group con portatori di interesse, associazioni, amministratori e promotori di eventi sul territorio e presentazione buone pratiche sulla mobilità; somministrazione di un questionario sulla mobilità nel territorio in un approccio di network analysis).
Fase 3: laboratori partecipati e costruzione della rete: tavoli di lavoro facilitati per consentire ai cittadini di esprimere le proprie opinioni, confrontarsi e raggiungere un punto di vista il più possibile condiviso sulle proposte di azione e la co-progettazione dei servizi (3 laboratori di area relativi al sistema di trasporti frazioni-capoluogo su servizi esistenti da implementare ex novo; presentazione dell’analisi dati della rilevazione sul territorio; 1 laboratorio nel capoluogo relativo a presentazione di buone pratiche e sviluppo di strumenti innovativi che consentano di implementare forme innovative di trasporto sul territorio).

Trasversalmente a tutto il percorso è stata sviluppata una campagna informativa tramite la stanza dedicata al percorso all’interno del portale dedicato ai percorsi partecipazione della Regione Toscana (Open Toscana); una pagina facebook dedicata; cartoline e locandine distribuite sul territorio comunale.
La gran parte della comunicazione è stata realizzata con il coinvolgimento attivo di cittadini e dei portatori di interesse, per garantire inclusione di tutte le parti sociali coinvolte.

Tempi di realizzazione ed attuazione
marzo 2015- luglio 2016 durata del percorso.
Nel mese di giugno 2016 il servizio integrativo della navetta è stato avviato, le bacheche per il carpooling installate ed è partita la promozione della pratica di condivisione delle auto private.

Soggetti coinvolti nella sua realizzazione
Il progetto si è rivolto all’intera popolazione comunale e ha coinvolto cittadini e corpi intermedi locali nella co-progettazione, insieme all’Amministrazione comunale, di una rete di mobilità sul territorio, promuovendo un nuovo concetto di mobilità sostenibile attraverso la creazione di una sorta di community mobility, in cui il network costruito dalla comunità affianca e integra con iniziative e azioni concrete quello della mobilità pubblica, per renderlo più denso ed esteso ma soprattutto più adeguato alle esigenze dei cittadini.
La partecipazione al processo di gruppi particolarmente fragili rispetto al tema del diritto alla mobilità (giovani, anziani, disabili) è stata garantita attraverso il coinvolgimento di associazioni e gruppi informali presenti nel territorio fin dalla prima fase del progetto.
Particolare cura è stata rivolta alla valorizzazione delle risorse e delle competenze interne all’ente locale.
Tutte le fasi e le azioni sono state realizzate con pratiche inclusive al fine di garantire il massimo coinvolgimento possibile della cittadinanza e garantire la paritaria espressione di tutti i punti di vista. A tal fine, tutti i momenti di confronto e di scambio hanno visto l’azione strutturata di facilitatori esperti per sollecitare un dialogo costruttivo per l’individuazione condivisa di raccomandazioni e azioni.
Data la specificità del tema, è stato previsto il supporto di un esperto in tema di su mobilità alternativa, con particolare riferimento all’utilizzo di piattaforme web esistenti e di soluzioni innovative che non prevedano necessariamente l’utilizzo del web, sia per illustrare buone pratiche nazionali e internazionali esistenti sia per supportare in termini tecnici – garantendo efficacia ed efficienza delle soluzioni - la fase di co-progettazione.

Per informazioni approfondite sul progetto e materiali:
http://open.toscana.it/web/community-mobility-network

 

167158141 bacheca

Letto 3638 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Dicembre 2016 16:00

Usando questo sito l'utente accetta l'installazione dei "cookie" sul proprio browser. Per saperne di piu' Approvo

Contatti

    • TEL +39 055 2477490
    • FAX +39 055 2260538
    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • Mappa del sito
    • Viale Giovine Italia 17 50122 FI
    • Sede legale/operativa Viale Giovine Italia 17
    • Sede operativa Via Giovanni Pascoli 8 - Pisa