Certificazione rendiconto, tutti gli adempimenti per i Comuni - ANCI Toscana

18 Mag

Certificazione rendiconto, tutti gli adempimenti per i Comuni

In attesa della proroga della scadenza, ecco i dati da trasmettere a Viminale e Bdap

Il ministero dell'Interno, con il decreto del 26 aprile scorso, ha approvato il modello inerente la certificazione al rendiconto di gestione dell'esercizio 2016. La scadenza, inizialmente prevista per il 31 maggio, dopo l'intesa con il governo dovrebbe essere spostata al 31 luglio ed Anci ha sollecitato l'ufficialità della decisione. Comunque, in attesa dell'auspicata semplificazione e riduzione degli adempimenti a carico dei servizi finanziari, gli enti dovranno trasmettere sia i dati del rendiconto alla Bdap (Banca dati amministrazioni pubbliche) che il certificato al consuntivo al Viminale.

Modalità di invio
Il certificato, sottoscritto digitalmente dal responsabile finanziario, segretario comunale e organo di revisione, dovrà essere inviato esclusivamente per posta elettronica certificata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. unitamente a un file identificativo contenente le informazioni riguardanti il tipo di certificato, l'anno di riferimento dello stesso, il tipo di modello identificato e i dati identificativi dei soggetti referenti per la trasmissione del certificato.

I dati richiesti
Il certificato non presenta particolari difficoltà di compilazione in quando richiede – attraverso 19 quadri - l'esposizione dei principali dati finanziari risultanti dal conto del bilancio, ovvero:
• Gestione delle entrate e riepilogo (quadri 2-3);
• Gestione delle spese e riepiloghi (quadri 4-6);
• Quadro generale riassuntivo (quadro 7);
• Verifica equilibri di bilancio (quadro 8);
• Entrate per titoli, tipologie e categorie (quadro 9);
• Spese per titoli e macroaggregati (quadro 9-bis);
• Prospetti delle spese per missioni, programmi e macroaggregati (quadri 10-13);
• Risultato di amministrazione (quadro 14);
• Accertamenti e impegni pluriennali (quadri 15-16);
• Composizione per missioni e programmi del fondo pluriennale vincolato (quadro 17);
• Composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità (quadro 18);
• Parametri di deficitarietà strutturale (quadro 19 e allegato A): in attesa della revisione degli indicatori di deficitarietà che tengano conto della maturata esperienza sui piani di riequilibrio pluriennale e delle novità dell'armonizzazione, ancora per il 2016 trovano applicazione i parametri approvati con il Dm 18 febbraio 2013, in forza dell'ultrattività prevista dall'articolo 242, comma 2 del testo unico degli enti locali.
Non sono più richiesti i dati inerenti i debiti fuori bilancio, come pure quelli relativi alla esternalizzazione dei servizi. Allo stesso modo risultano soppressi i quadri relativi ai servizi indispensabili ed ai servizi a domanda individuale, che a partire dal rendiconto 2016 sono stati sostituiti dal piano degli indicatori.

Enti tenuti alla certificazione
Sono tenuti all'invio della certificazione Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di comuni e Comunità montane, anche se appartenenti alle regioni a statuto speciale (Friuli Venezia Giulia, Trentino Aldo Adige e Valle d'Aosta) che applicano una diversa disciplina contabile. Gli enti locali delle regioni a statuto ordinario dovranno inviare il certificato al consuntivo “armonizzato”, gli enti locali del Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige devono inviare sia il certificato armonizzato che quello tradizionale mentre gli enti locali della regione Valle d'Aosta dovranno inviare solamente alcuni quadri del certificato relativo al rendiconto ex Dpr n. 194/1996.

La scadenza
Il certificato dovrà essere trasmesso entro il 31 maggio 2017 a condizione che l'ente, a tale data, abbia approvato il rendiconto della gestione. In caso contrario l'invio del certificato dovrà attendere l'approvazione consiliare, considerato che nel certificato devono essere indicati gli estremi dell'atto di approvazione. Fino a quando il certificato non verrà acquisito, resteranno sospese tutte le erogazioni da parte del ministero dell'Interno a favore dell'ente. L'ente potrà verificare il regolare adempimento agli obblighi di certificazione nell'area riservata (TBEL). Fanno eccezione i Comuni colpiti dal terremoto nel 2016 per i quali il Dl n. 189/2016, convertito dalla legge 229/2016, ha disposto la sospensione di 12 mesi di tutti gli adempimenti contabili a decorrere dalle date indicate al comma 3, dell'articolo 44.

(da Quotidiano enti locali)

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