Anci Toscana ha fatto da tempo una scelta in termini di trasparenza.
Ancora di più nei momenti di crisi, come quello che i Comuni stanno vivendo, quando vi è bisogno di motivare molto chiaramente i perché di scelte e opzioni, affinché sia chiara la strada che si vuol percorrere per tutelare i propri “soci” e accompagnarli nel superamento delle difficoltà e nella definizione delle migliori strategie per far crescere la qualità della vita dei cittadini che amministrano.
I nostri soci sono i Comuni, che finanziano le attività dell’Associazione attraverso i loro bilanci, con il denaro pubblico.
Rendere conto di come queste risorse vengono utilizzate, e soprattutto i risultati ottenuti, assume quindi un forte valore istituzionale, civile, etico.
È nei momenti complicati, faticosi, che l’esempio, se positivo, diventa uno strumento fondante di qualsiasi azione pubblica.
Il Bilancio Sociale, che Anci Toscana pubblica da due anni, punta allora non a comunicare “immagine” o scenari idilliaci, ma a mettere a verifica la reputazione e la credibilità che la nostra Associazione in questi anni si è conquistata sul campo, frutto del lavoro di una struttura piccola ma coesa, affiatata, impegnata a guardare avanti, interpretare, anticipare necessità e richieste dei nostri Comuni, professionalmente preparata, aperta e convinta di operare per il “bene comune”.
Ci piace infine ricordare che a partire dal Bilancio Consuntivo 2010 l’Associazione ha per la prima volta redatto un bilancio in formato CEE.Ovviamente, trattandosi del primo esercizio rendicontato in questa forma, risulta poco comparabile, ad una prima lettura, con il Consuntivo 2009, ancorché siano stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione utilizzati nei precedenti esercizi.