Il Comitato Direttivo, istituito con la modifica allo Statuto approvato in sede di Assemblea Congressuale il 30 settembre 2009, è l’organo di programmazione e controllo dell’attuazione delle politiche di governo locale e regionale dell’Associazione (v. art.10 comma 1)
Il Comitato Direttivo è composto dal Presidente e da un numero massimo di 20 membri nominati dal Consiglio regionale nella sua prima seduta e può integrare la propria composizione fino ad un massimo di tre esperti, senza diritto di voto, di particolare e riconosciuta competenza nelle materie relative all’attività dei Comuni e delle autonomie locali (v. art. 10 comma 2 e 3).
Il Comitato Direttivo, come previsto al comma 4 dell'art. 10 dello Statuto, provvede in particolare:
A. all’approvazione dei programmi di attività e all’interpretazione degli indirizzi del Consiglio Regionale; B. all’adozione dello schema di bilancio annuale di previsione e del rendiconto, corredati di relazioni illustrative del Segretario Generale e del Collegio dei Revisori dei conti, da sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale; C. a deliberare la convocazione delle Assemblee ordinarie, straordinarie e congressuali; D. alla deliberazione dell’assetto organizzativo, proposto dal Segretario Generale; E. a deliberare la costituzione di organismi anche in forma societaria, o la partecipazione ad essi, con quote maggioritarie o non, finalizzate allo svolgimento di iniziative o alla gestione di servizi rientranti nei compiti dell’Associazione; F. a formulare gli indirizzi per la nomina dei responsabili delle strutture organizzative di cui alla precedente lett. e), scelti fra i componenti degli organi di governo dei Comuni o degli altri Enti associati, nonché dei rappresentanti dell’Associazione presso gli organismi esterni, comprese le società partecipate; G. all’approvazione dei regolamenti dell’Associazione fatto salvo quanto stabilito dall’art.9 comma 1 lettera c. H. ad ogni altro compito ed attività per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.