Anci Toscana
Il documento-appello ai candidati a Presidente e Consigliere regionale

Il documento-appello ai candidati a Presidente e Consigliere regionale
Approvato dall'Anci:ecco i 5 punti fondamentali
Aut & Aut News
10 Marzo 2010
Su iniziativa delle Associazioni regionali e d’intesa con l’Anci nazionale è stato approvato dal Comitato Direttivo, riunito a Roma giovedeì 4 marzo, il documento-appello ai candidati alle cariche di Presidente di Regione e di Consigliere regionale.
Il documento è incardinato su cinque punti fondamentali:
1. caratterizzare la prossima legislatura regionale come quella costituente per un vero federalismo delle autonomie su base regionale;
2. riformare la macchina regionale affinche’ la Regione sia effettivamente un soggetto altro dai Comuni e dallo Stato;
3. realizzare patti di stabilita’ territoriali in grado di rendere piu’ flessibili i vincoli finanziari europei e nazionali, nel rispetto delle compatibilita’ date ma non a danno delle economie e dei soggetti territoriali piu’ virtuosi;
4. avviare tavoli di confronto e sperimentazioni sul campo nell’ambito delle politiche del territorio e del welfare, accelerando al massimo le semplificazioni normative e burocratico-amministrative a favore della politica di realizzazione degli obiettivi per le comunita’ locali;
5. valorizzare le Anci Regionali e i consigli delle Autonomie come interlocutori rappresentativi ed istituzionali fondamentali per il confronto e per le intese con gli organi di governo e di legislazione regionale sulle politiche che coinvolgono i Comuni come attori fondamentali.
Il documento è incardinato su cinque punti fondamentali:
1. caratterizzare la prossima legislatura regionale come quella costituente per un vero federalismo delle autonomie su base regionale;
2. riformare la macchina regionale affinche’ la Regione sia effettivamente un soggetto altro dai Comuni e dallo Stato;
3. realizzare patti di stabilita’ territoriali in grado di rendere piu’ flessibili i vincoli finanziari europei e nazionali, nel rispetto delle compatibilita’ date ma non a danno delle economie e dei soggetti territoriali piu’ virtuosi;
4. avviare tavoli di confronto e sperimentazioni sul campo nell’ambito delle politiche del territorio e del welfare, accelerando al massimo le semplificazioni normative e burocratico-amministrative a favore della politica di realizzazione degli obiettivi per le comunita’ locali;
5. valorizzare le Anci Regionali e i consigli delle Autonomie come interlocutori rappresentativi ed istituzionali fondamentali per il confronto e per le intese con gli organi di governo e di legislazione regionale sulle politiche che coinvolgono i Comuni come attori fondamentali.












